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Non ne vuole parlare con nessuno

Pubblicato da in Domande e Risposte ·
Tags: domanderispostedialogodisturboerezione

Domanda: Non ne vuole parlare con nessuno

Io ho 24 anni e sto cercando di avere un figlio con il mio compagno di 39 anni ma da parte sua non c'è risposta agli stimoli sessuali.
Avendo fatto entrambi tutti gli esami pre-concezionali i suoi risultati sono tutti molti buoni, quindi penso che ci sia qualcosa a livello psicologico, solo che non so cosa e non so come aiutarlo.

Nell'ultimo anno abbiamo avuto un po' di problemi con la sessualità, per via che sono stata operata ad una gamba e per me non era possibile avere rapporti e da li non siamo più riusciti ad ingranare. Ho pensato che potesse essere per lo stress del lavoro, ma c'è sempre stato anche prima per via che suo papà continua a fare dentro e fuori dall'ospedale, ma è così da anni; ho pensato che fosse per colpa mia, ma avendo affrontato il discorso mi dice che non ho colpe e che mi desidera molto.

E' successo anche ieri sera, eravamo a letto e abbiamo iniziato a coccolarci e ad andare oltre, di solito sento subito una sua risposta fisica ma invece non c'è stato nulla e quelle volte che ha risposte allo stimolo non dura abbastanza per arrivare alla fine.

Vorrei sapere cosa fare, perché lui oltre che con me non ne vuole parlare con nessuno e questa cosa stà buttando giù anche me, perché non so cosa gli prende e non mi sento desiderata e in più essendo policistica e non ovulando stò facendo una cura ormonale che posso fare solo per 3 mesi e siamo già al secondo ed è tutto sprecato, infatti ho provato a dirgli di interrompere questa cura e la ricerca di un figlio finchè non avremo risolto questo problema e ritrovato la nostra intimità, ma lui si è rifiutato e continua a dire di non preoccuparmi perché sa che ce la possiamo fare, lui ci pensa a questo problema e dice che ce la può fare.

Chiedo aiuto io per lui e soprattutto per noi.

Risposta:


Gentile lettrice, il problema di cui mi scrive può coinvolgere sia aspetti medici sia psicologici.

Prima di pensare a come affrontarlo è necessario capire se il disturbo dell’erezione maschile del suo compagno sia attribuibile ad un problema fisico o ad una difficoltà psicologica in modo da definire meglio la situazione e comunque, prima di escludere una difficoltà a livello medico, vi dovrei consigliare di consultare un andrologo che effettui un controllo della funzionalità dell’apparato genitale del suo partner indipendentemente dal tema della fertilità, ma lei mi dice che non è disponibile a parlane con terze persone.
Continua...



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