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Domanda: Quando mia madre mi indica bei ragazzi a me viene solo da ridere

Pubblicato da in Domande e Risposte ·
Tags: outingbisessualeragazzemadreesplorazionesessualitàorientamentosessualeomosessualitàbisessualità
Buonasera, le scrivo per tentare di chiarire qualche mio dubbio. 

So da quando avevo dodici anni (quando ho scoperto che non per forza le femmine devono stare con le femmine) di non essere etero. Tuttavia, per paura, ho sempre insabbiato tutto, cercando disperatamente di convincermi di essere etero, di essere solo confusa. 

L'incontro con quello che è uno dei miei migliori amici ha cambiato tutto. Lui è gay, e mi sono dichiarata a lui come bisessuale. All'inizio è stato un po' traumatico; non riuscivo nemmeno a dire ad alta voce che mi piacciono le ragazze. Nell'arco di un mese è cambiato tutto, ho anche avuto una piccola esperienza con una ragazza. 

E da un po' di tempo è cambiato tutto, per strada guardo solo ragazze, e quando mia madre (che non sospetta nulla) mi indica bei ragazzi per strada, a me viene solo da ridere. Vorrei una relazione con una ragazza adesso. Ieri sono stata a un concerto e mentre mia madre mi indicava il ragazzo seduto accanto a me, io ero impegnata a contemplare la clarinettista. 

Il sesso con i ragazzi non mi attira, e in certi suoi aspetti, mi disgusta. Il sesso con una ragazza... beh, mi attira, indubbiamente. So di voler sposare una ragazza, e non un ragazzo, e di voler adottare con lei dei bambini. 

La ringrazio per l'attenzione.


Risposta:

Gentile lettrice, la ringrazio di aver condiviso la sua esperienza con noi.

Ci racconta una storia di esplorazione della propria sessualità che sta portando chiarezza, comprensione per il proprio gusto sessuale e l'emergere di un chiaro desiderio sessuale verso altre persone.

Non mi è chiaro quale (se presente) sia la sua domanda: il punto della situazione attualmente più complesso sembra essere quello dell'outing, dichiarare la propria scoperta di sé per poter vivere il suo contatto con la sessualità senza bisogno di nascondere alle persone care il suo orientamento sessuale. Con sua madre non ha affrontato questo discorso, ma scrive che anche con il suo amico ha sentito il bisogno di definirsi bisessuale anche se sembra che non sia presente nessun desiderio sessuale nei confronti di persone dell'altro sesso e che quindi deve parlare di omosessualità e non di bisessualità.



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