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Domanda: Mi sono reso conto di avere una malattia: dipendenza sessuale

Pubblicato da in Domande e Risposte ·
Tags: dipendenzasessualeprostitutacognitivocomportamentale
Buongiorno dottor Celletti,
mi permetto di scriverle per avere un parere.

Ho quasi 38 anni, sono fidanzato da 7 anni e convivo da circa un paio d’anni con una ragazza di 33 e per il momento non abbiamo figli.

Mi sono reso conto di avere una malattia, problema: dipendenza sessuale.

Da quando ho rapporti sessuali completi (quindi da quando ho circa 18 anni) vado spesso con prostitute e guardo costantemente materiale pornografico per poi masturbarmi.

E’ una cosa di cui non riesco a fare a meno. Sento la necessità fisica e mentale, se non lo faccio mi sembra di perdermi qualcosa.

Dopo aver fatto sesso con una prostituta mi sento in colpa, sporco, un fallito, demoralizzato, vorrei quasi punirmi per quello che ho appena fatto,  sto male per qualche giorno e tutte le volte mi riprometto che è l’ultima volta e che non succederà più.

Poi resisto una settimana, due o un mese o poco più e puntualmente ci ricasco, sento proprio la necessità fisica e mentale di farlo, ho l’astinenza come fossi un drogato, inizio ad agitarmi, ho quasi le palpitazioni, non voglio esagerare ma mi sento quasi posseduto da una forza esterna che non riesco a controllare e poi cedo e vado a fare sesso con qualche prostituta.

Più volte quando ho queste “crisi” di astinenza ho provato a combatterle in diversi modi per cercare deviare il pensiero dalla voglia di fare sesso con una prostituta: tipo fare sport, leggere un libro o pensare a qualcosa che mi faccia cambiare idea.

Qualche volta ha funzionato ma alla lunga cedo.

Premetto che sono sempre stato e anche tuttora una persona introversa, timida e abbastanza solitaria. Sono un tipo piuttosto nervoso (mi mangio le unghie da quando ho sei anni) ho spesso fatto fatica a prendere sonno, sono abbastanza ansiogeno. Con le donne ho sempre avuto un rapporto un po’ complicato: tra i 18 e i 30 non ho avuto storie degne di nota ma solo una serie di avventure che per me si limitavano solo alla voglia di fare sesso quindi le ragazze in questione non mi interessavano in quanto persone ma solo come oggetti sessuali.

Costantemente andavo comunque sempre con prostitute.

Poi a quasi trentanni ho conosciuto la mia attuale compagna: è una persona speciale, solare, intelligente, fantastica lei mi ama alla follia, abbiamo avuto soprattutto nei primi anni qualche problema proprio per il mio carattere introverso, silenzioso e poco comunicativo e per il fatto che io tentennavo molto sulla convivenza ( avevo paura di essere oppresso e che non avrei più avuto i miei spazi e la mia indipendenza).

Adesso conviviamo da un paio d’anni e devo dire che le mie paure sono svanite, con lei sto veramente bene, scherziamo, ridiamo, ci divertiamo. Sicuramente però il nostro rapporto non si basa sul sesso. Abbiamo sporadici rapporti sessuali perché io non sento l’esigenza di fare sesso con lei, non ho una grande attrazione fisica nei suoi confronti, quindi facciamo sesso di rado e sono sempre io che decido quando farlo e lo faccio soprattutto per darle piacere.

Questo è un problema mio perché lei invece a volte cerca il contatto ma con un paio di battute io la rimbalzo.

Detto questo comunque per me è lei una persona speciale e non voglio perderla, non desidero un’altra compagna, tutte le volte che vado con una prostituta e poi torno a casa da lei mi sento un infame, un bastardo, un bugiardo, non si merita questo. E’ per questo motivo che voglio risolvere questa cosa.

Mentre fino a qualche tempo fa il mio costante desiderio di fare sesso con prostitute e guadare materiale pornografico lo ritenevo solo una debolezza ora (leggendo anche articoli su internet) mi sono reso conto che quasi sicuramente il mio problema è una malattia: dipendenza sessuale.

Alla luce di queste poche righe in cui le ho spiegato la situazione mi farebbe molto piacere ricevere da lei un consiglio su come affrontare e provare a risolvere questa cosa.

Grazie in anticipo per l’attenzione.

Risposta:

La sua domanda é precisa e richiederebbe una risposta altrettanto dettagliata. Provo a darle un'idea nei limiti della mail.

La dipendenza sessuale é un disturbo psicologico e, in quanto tale, dice cose diverse della persona a seconda del quadro a cui si fa riferimento. In una prospettiva cognitivo comportamentale la dipendenza sessuale, come tutte le dipendenze, é un comportamento messo in atto per esigenze emotive che possono risultare poco chiare alla persona che soffre del problema.



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