Disturbo ossessivo compulsivo da omosessualità? - Aggiornamenti sul Benessere Sessuale - Benessere Sessuale - Psicologia e Sessuologia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Disturbo ossessivo compulsivo da omosessualità?

Pubblicato da in Domande e Risposte ·
Tags: disturboossessivocompulsivodaomosessualitàmetacognizione

Domanda: Disturbo ossessivo compulsivo da omosessualità?

Buona sera dottore, le scrivo per avere un consulto e cercare di capire qual è nello specifico il mio problema, un problema con cui faccio i conti da anni e ormai sono stanco.
Ho esaurito tutte le strategie possibili per evitarlo. Il mio problema è strettamente connesso alla mia sessualità e ai forti, terribili dubbi che mi attanagliano.

Da parecchi anni non riesco a capire chi sono, o meglio cosa sono. Sono etero? Sono gay? Bisessuale? Non ce la faccio più! Voglio una risposta e voglio stare bene. Sono disposto ad accettare tutto pur di far terminare questo calvario che mi ha reso l'esistenza un inferno! Il dilemma sorge nel momento in cui rispondo alla stessa maniera a due domande opposte: "sono etero? Certo che sì, mi eccito se una ragazza mi tocca in un certo modo e ho provato un sentimento d'amore solo nei confronti di donne"; "sono omosessuale? Sì, in effetti mi eccitano gli uomini nudi e ho più volte guardato materiale porno gay, ma tutto sempre in segreto senza mai aver pensato di sfiorare un uomo in carne e ossa e senza mai innamorarmi di uno di loro".

La risposta pare ovvia, a questo punto: sono bisessuale.


Allora perché non riesco ad accettare questa situazione? Io caratterialmente sono un tipo che non ha paura di esternare i propri pensieri e che non si conforma mai alla massa che, anzi, ritiene stupida per una buona percentuale. Se loro dicono A, io grido B senza alcuna paura. Una persona bisessuale, comunque, non si fa problemi e cerca esperienze di entrambi i tipi. Io invece non cerco esperienze omosessuali perché non ne voglio, sebbene la vista di un uomo (adulto) a torso nudo mi ecciti; e non riesco a farmi avanti con le donne (anche se lo vorrei tanto) perché sono bloccato da ricorrenti pensieri e immagini a sfondo omosessuale che si insinuano nella mia mente.

Ho trascorso la mia adolescenza così, avendo a volte paura ma riuscendo a scacciare via i pensieri. Di esperienze concrete con ragazze non ne ho mai avute (solo un primo, bello, indimenticabile bacio a 19 anni) perché a loro non piacevo mai (ero un ciccione, tenero, che poteva essere al massimo il migliore amico). Questi episodi hanno profondamente intaccato la mia autostima che è scesa a livelli dai quali non era più possibile risalire. Il calare dell'autostima ha dato modo di far emergere un altro versante del mio carattere: la totale insicurezza. Non solo insicurezza nelle relazioni amorose (che ormai ritenevo impossibili) ma nelle relazioni in generale portandomi, oggi, ad essere quasi un eremita. Il rifiuto delle ragazze ha fatto sì che io mi confrontassi col mio fisico e che cominciassi ad odiarmi per com'ero strutturato. Ho avuto problemi di obesità per tutta l'adolescenza e se anche adesso ho perso peso mi riesce ancora difficile accettarmi. Ma su questo sto lavorando, vado in palestra e ci andrò fin quando non sarò soddisfatto.

Tornando alla sfera sessuale, come dicevo, ho provato sentimenti nei confronti delle ragazze e spesso me le tenevo per me fino a quando non mi passavano (ritenendole impossibili). La prima vera relazione l'ho avuta a 19 anni. Mi ero preso di coraggio, avevo messo la mente in stand-by e mi sono lanciato nell'avventura. Ero convinto che solo provando mi sarei sbloccato. E' così sembrava: ho baciato quella ragazza, mi sono eccitato da morire ma... nemmeno una settimana dopo l'ho lasciata (vigliaccamente) con un SMS. Una forte paura mi bloccava. Mi ripetevo che non poteva essere, che una ragazza così bella non sarebbe mai stata con me e i pensieri nel frattempo tornavano alle reazioni che alcune volte avevo avuto alla vista di uomini nudi. Come un tarlo l'idea di essere gay stava radicandosi in me, causandomi stati di ansia e umore grigio. Come un mantra mi ripetevo "sono gay? non posso e non voglio esserlo! Non è possibile", e la depressione aumentava.

Poi, tre anni fa (2011) succede qualcosa di inaspettato: un mio caro amico, da sempre professatosi e vantatosi di essere etero, fa coming out e mi confida che ha cominciato ad essere attratto dagli uomini. Come se nulla fosse, comincia quasi subito una relazione con un ragazzo e ritrova la felicità. Io non ho idea di cosa mi sia successo... So solo che, appresa la notizia, ho cominciato a vederci nero, il livello di ansia e tachicardia era salito vertiginosamente. Notte insonni e attacchi di panico, perdita di appetito, perdita di interesse per ogni cosa, esami andati male all'università. Ho vissuto per un po' di mesi un inferno. Volevo morire. Nella mia mente, in cui tutto era attorcigliato, c'era un solo pensiero: "sono finito. Ora tocca a me! Questa è la conferma che sono gay! Se lui l'ha scoperto a questa età allora a me può succedere in qualsiasi momento".

Ovviamente era una cosa che non potevo accettare, meglio morire. Allora ho cominciato a testarmi. Video porno lesbo tutti i giorni per vedere se mi eccitavano, e così era, ma non riuscivano a convincermi del contrario. Video porno gay e mi dicevo che mi facevano schifo. Uscivo di casa e mi convincevo di essere fissato da uomini e che ci avrebbero provato con me e che forse io ci sarei stato. Pensavo seriamente di impazzire.. Ma oltre all'insicurezza io sono dotato di una grande forza, stranamente, che mi aiuta ad affrontare le sfide più dure e a non arrendermi. Stufo di questa condizione, ho cominciato una lotta contro me stesso e alla fine sono riuscito a calmarmi e sistemare quell'orrendo groviglio che c'era nel mio cervello. Di tutto ciò non ne ho MAI parlato con nessuno, ho sempre lottato da solo. Comunque, superata la tempesta ho ripreso a navigare in acque più tranquille ma i problemi non erano spariti, anzi... Ho allontanato il mio amico perché temevo che mi "contagiasse" o che mi convincesse ad essere come lui, adducendo scuse assurde sul perché mi comportassi in quel modo. E' sorto parallelamente un grande disagio alla presenza di amici maschi ed evitavo in tutti i modi di stare da solo con loro per paura che allungassero le mani per provarci e che io ci potessi stare. Poi incubi ricorrenti di me che sognavo uomini nudi o scene di sesso omo (ma mai di me coinvolto in prima persona) che mi hanno causato tre volte eiaculazioni durante il sonno. Ogni volta mi svegliavo in preda al panico, mi sentivo terribilmente sporco e cadevo in un profondo stato di depressione. I rapporti sociali sono via via spariti perché non riuscendo a stare bene con me stesso non ho modo di stare bene con gli altri. I test sono continuati per tutto il tempo dopo l'episodio fino ad ora. Un 2-3 giorni fa ennesimo test: sito con foto di uomini nudi e forte eccitazione. Mi sono masturbato e ho avuto un orgasmo (tra l'altro veloce perché soffro un po' di eiaculazione precoce). Ma anche dopo questi episodi mi sento sporco, insoddisfatto, infelice. Eppure mi eccitano da morire! Allora ho detto basta! Ho fatto un profondo respiro e l'ho ammesso a me stesso: "sono gay! FANCULO, sono gay, non ci posso fare nulla, è la natura, me ne devo fare una ragione! Basta ansia, panico, depressione e vita di merda!".

Sono passati tre giorni da quando ho accettato al mia condizione ma non è cambiato nulla.. Anzi, il desiderio sessuale o la curiosità di vedere uomini nudi è pure calata. Che vuol dire? che me lo sono detto tanto per dire? Che non c'è nessuna convinzione? Apro la pagina internet e comincio a cercare testimonianze di ragazzi che, come me, si sentivano gay pur sapendo di non esserlo e di non volere esserlo. Mi ci sono rispecchiato in tutti ma più di ogni cosa mi sono rispecchiato nelle caratteristiche di un Disturbo specifico chiamato "Disturbo Ossessivo Compulsivo da omosessualità". Non sapevo neppure dell'esistenza di un disturbo del genere, non ne avevo mai sentito nemmeno accennare. Dopo aver letto svariati articoli mi è sorto il dubbio che forse potrei esserne affetto. E per questo che a settembre andrò dallo psicologo del consultorio a parlargliene, ma ho molta paura.
Lei che ne pensa? Che diagnosi farebbe? Io non ce la faccio più.
Pretendo di sapere chi o cosa diavolo sono e essere FELICE! Poter andare a dormire la notte e svegliarmi col sorriso!

La ringrazio anticipatamente.


Risposta:

Gentile lettore, la ringrazio per avermi scritto.

Innanzitutto complimenti per l'impegno che mostra nel voler ritrovare un equilibrio, fisico e mentale, per il lavoro in palestra, e per la scelta di rivolgersi ad uno psicologo per mettere ordine nei suoi pensieri.

Nella sua mail tocca molti argomenti che meritano un approfondimento; proverò ad essere il più esaustivo possibile.

Partiamo dalla fine: ha scritto di riconoscersi in alcuni aspetti del disturbo ossessivo compulsivo da omosessualità. Premesso che non è questa la sede adatta per una possibile diagnosi, le evidenzio che punto centrale dei disturbi ossessivi e compulsivi sono pensieri che, semplificando, diventano per noi fondamentali “come se fossero reali” e comportamenti che mettiamo in atto ma di cui non riusciamo a comprendere il significato e non riusciamo a interrompere perché “più forti di noi”. Alcuni aspetti di quello da lei descritto effettivamente richiama il tema delle ossessioni: il pensiero del proprio orientamento sessuale sembra essere per lei diventato un ostacolo reale che le impedisce di relazionarsi in modo soddisfacente con le altre persone. Ma farsi autodiagnosi online è sempre molto rischioso, c’è la possibilità di considerare in modo errato il senso degli argomenti trattati e di fraintendere quello che è stato scritto.

Affrontiamo la questione e poi torniamo su questo.

Continua...



comments powered by Disqus
Torna ai contenuti | Torna al menu